Visita oculistica pediatrica: il test con le gocce (ciclopegia)

La visita oculistica è un esame di routine fondamentale a tutte le età, in quanto ci consente di evidenziare la presenza di problematiche a carico degli occhi allo scopo di risolverle, ma anche monitorare eventuali danni già esistenti, evitando che essi degenerino nel corso del tempo.
Così come per gli adulti, anche per i bambini, a differenti fasce d’età, è opportuno effettuare una visita oculistica pediatrica durante la quale lo specialista valuta specifici parametri che gli consentono di conoscere la salute dell’occhio. Uno degli esami che viene effettuato durante una visita oculistica pediatrica è il cosiddetto test con le gocce (cicloplegia).

Il test con le gocce consente, attraverso l’utilizzo di particolari sostanze, l’analisi del fondo oculare, ovvero retina e nervo ottico. Normalmente si tratta di sostanze non dannose per il bambino. Esse potrebbero provocare solo delle lievi reazioni di ipersensibilità individuale, facilmente risolvibili. Il principio dell’analisi si basa su un fenomeno patologico che può colpire l’occhio, ovvero la cicloplegia, cioè la paralisi del muscolo dell’occhio con conseguente impossibilità di messa a fuoco di oggetti. Questo fenomeno può essere riprodotto artificialmente per effettuare una visita oculistica approfondita.

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Il test con le gocce può essere effettuato in adulti e bambini, e le principali categorie di sostanze utilizzate hanno come principi attivi l’atropina, responsabile di una fortissima cicloplegia, l’omatropina che rispetto all’atropina è una sostanza più leggera con conseguenze più lievi e minore durata, il tropicamide, il ciclopentanolato ed altri. Questi farmaci vengono utilizzati allo scopo di dilatare la pupilla, e il loro effetto svanisce quando il nostro organismo li metabolizza, il che si verifica nel giro di pochissime ore dalla somministrazione.

Nei bambini è particolarmente utile effettuare un test con le gocce, in quanto non solo si dilata la pupilla, ma si mettono a riposo i muscoli oculari che controllano la messa a fuoco, il che consentirà una migliore analisi volta all’esclusione di vari difetti. Generalmente le sostanze che vengono somministrate agiscono in un tempo di circa venti minuti. Una volta che il farmaco in questione ha espletato la sua funzione, l’oculista potrà valutare eventuali difetti di refrazione, come ad esempio miopia ed astigmatismo. Inoltre, grazie alla dilatazione della pupilla (midriasi) lo specialista andrà a studiare il fondo oculare del bambino per escludere la presenza di eventuali difetti congeniti.

Uno dei metodi più efficaci per proteggere il bambino da problematiche che potrebbero insorgere a carico dell’occhio è la prevenzione, e l’aiuto di specialisti in questo settore è di fondamentale importanza.